Su un pianeta apparentemente deserto arriva una famiglia di alieni in gita, armata di cestino e macchina fotografica. La loro visita, però, assume presto un significato inquietante: stanno osservando le tracce di una civiltà scomparsa, forse la nostra. Attraverso questa trovata narrativa ironica, il libro riflette sulle illusioni dell’umanità di dominare e proteggere la natura, ignorando invece le conseguenze delle proprie scelte economiche e industriali. Unendo divulgazione scientifica e umorismo, gli autori offrono uno sguardo lucido ma leggero sul collasso ambientale, invitando a prenderne coscienza senza rinunciare al sorriso.